A ripensarci…

6 Settembre 2008 Nessun commento

Ieri una giornata di merda. Oggi, vediamo se si fa i’ bisse!

6 Settembre 2008 1 commento

Ho la rabbia in corpo.

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I believe in miracles

3 Maggio 2008 2 commenti

“I believe in miracles….you sexy thing…where did you come from angel?!?

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15 Giugno 2007 2 commenti

11 esami in 7 mesi e poco più
5 mesi di pendolari e e-mail
8 giorni full immersion di laptop
60 pagine nero su bianco
1 libruccino verde
1 anno di te
2 occhietti lucidi l’orgoglio di me

Il mondo è uno solo

6 Giugno 2007 1 commento

Il mondo è uno solo e di questo sono sempre più convinta. Non basteranno dei milioni di chilometri per persuadermi. Siamo tutti uno vicino all?altro e legati, stretti, insieme, vicini, piccini piccini.
Il senso di tutto ciò non c?è.
E continuo a scrivere senza senso, e continuo a dire cose che non ti piaceranno e continuo ad amare cose che tu non amerai mai e che forse amerai per sempre.
Siamo vicini come non mai e lontani più di sempre ma non mi vergogno a dire che un giorno il mondo ci dirà cos?è successo.
Intanto resto dell?idea che il mondo sia uno solo senza perché senza come senza sentimento senza amore con sentimento e con un grande amore per tutto quello che credi sia possibile.
Ahahah?mi pesa sapere che ma alla fine era naturale, voglio dire è naturale.
Niente po? ripagare quello che non viene detto ed è sbagliato dirlo. Il sapore di un segreto è mille volte più eterno di una verità profonda.
Il mondo è uno solo.
Ascolto quella canzone che ti piace tanto sento quel profumo che ti ricorda di me e penso a quella sera di amara solitudine che abbiamo passato insieme. Ed è venuto il vento, mi ha portato con se dentro a delle foreste verdi e azzurre di caffè, ma sento che tornerò tornerò da me.
Lo prometto. Tornerò dovunque io debba tornare. Ritroverò tutti. Ritroverò me.
Mi cerco da molto ormai e un po? mi sconvolge e mi appassiona questa ricerca.
Spensierata, proiettata, contemplativa, sognatrice, amante e bambina?tornerò trovata.

QUéLOOOOO

28 Maggio 2007 2 commenti

?C?è crisi, c?è grossa crisi?
Così iniziava un piccolo genio il suo strano monologo.
Ed io che ormai non scrivo da un secolo non posso far altro che servirmi delle parole degli altri. Che tristezza. Guardate cari assidui, che ormai non esistete praticamente più e c?avete anche ragione, che sono arrivata ad un punto importante della mia giovane vita, di giovane donna in un mondo non più giovane e pieno di gente che non è mai stata giovane.
Che tristezza.
Mi giro intorno e provo tristezza. Penso un attimo alla mia esistenza e provo tristezza. Penso a tutto quello che ho fatto e provo tristezza. Penso a tutto quello che avrei potuto fare e la tristezza prende il nome di depressione. Cristo Santissimo, te e tutti i tuoi cari amici Santi compresa la bella Madonnina e i parenti tutti. Ma me lo spiegherete prima o poi come mai mi pigliano queste crisi
mistiche con una cadenza regolare di almeno 4 volte l?anno.!?!?!?Perché!??!Comunque?bene bene bene?vediamo un po??.
C?è chi è felice. Io invidio chi è felice ed è per questo che resterò triste. Perché perdo tempo. Io perdo sempre il mio tempo nei modi e nelle occasioni più sbagliati. Come adesso?dovrei procedere andare avanti dimenticare trovare soluzioni pensare alle cose belle che ho e che non sono poche, dovrei sorridere e guardare al futuro bello bello. Dovrei sapere che la vita è una sorpresa. Che te lo dimentichi sempre che lei può sorprenderti?che ti salva quando sembra che ti condanni?ed il cuore è un muscolo. Può reggere lo sforzo, ce la può fare. Dovrei saperlo e allora io me lo voglio riscrivere. Così son sicura di saperlo.
Però?non lo so, io mi sento sola. O meglio sento di non aver costruito nulla e questo è ancora più triste. Ho costruito ma di tutto quello che ho tirato su restano poche mura. Sono belle e possenti ma è la fatica che rapportata non è stata ripagata. Non è giusto. Me ne dispiace. Mi spiace di perdere piccole stelle del mio piccolo cielo. Eppure è successo, succede e succederà. E tu? Perché io mi sento sempre lì. Perché mi sento sempre nel cielo di chi mi ha voluto oltre che nel mio?
Vorrei vivere i miei 24 anni con meno domande ma alla fine son felice di non avere la paura di farmene. Mi fa paura e coraggio non vivere negli schemi e nelle prigioni delle statistiche italiane. Adoro la normalità. Una normalità che sia piena di colori, semplicità, figure allucinate, intelligenza, il nuovo e poesia. ESISTE. Io so che esiste. La vedo a volte. E so che tutti la vedono a volte ma non ce la fanno a staccarsi da quello che sono sicuri sia vero veramente. Io la vedo. La sento che pulsa intorno a me. La prenderò e poi vi farò sapere. A meno che nel frattempo anche chi si è addormentato si svegli di colpo come in un brutto sogno e venga con me.
Creiamo il movimento. TOGLIAMO TUTTO IL RESTO! Togliamo le virgole i puntini sulle ?i? e gli accenti sulle acute. Togliamo l?happy hour con più di 20 con gli stessi pantaloni! Togliamo tutto ciò che è troppo stupido! Togliamo tutto ciò che è uguale! Restiamo diversi. Restiamo noi. Restiamo noi con le paure e le domande e proviamo a ridere lo stesso. Restiamo uniti anche quando ci divideremo. CI VUOLE COERENZA, O ALMENO EVITIAMO DI MENTIRE A NOI E AGLI ALTRI CHE TANTO CI SI SCOPRE DA SOLI E SI FA LE FIGURE DI MERDA.Ok.
Torno a studiare. Mi sento meglio.
Grazie assidui.
Brenda

MESI DI TESI….

4 Aprile 2007 2 commenti


…..TO BE CONTINUED….

Si cuciono insieme…

18 Gennaio 2007 2 commenti


Si cuciono insieme la notte e le stelle e si crea l?infinito. Si cuciono insieme la luce ed il buio sotto le coperte e si crea la vita. Si cuciono insieme le mie parole e le tue e si crea il caos. Si cuciono la voglia ed il sogno e si crea l?obiettivo. Cucire è unire. Cucire è sopperire. Cucire è ripartire dal vecchio. Il vecchio ed il nuovo si cuciono insieme in tentativi di arcobaleni multicolore. Sono forme nuove che nascono. È il sole che sorge giorno dopo giorno. Imparare a cucire è divertente, oppure una questione d? occhio. Ho visto un gatto nero che cuciva insieme i suoi topolini. Ho visto una cavalletta che cuciva insieme i suoi spartiti piangendo. Dritti verso il proprio destino. Lei è le sue parole. Lui e il suo pasto. Eppure non ho mai visto un uomo cucire insieme le sue lacrime ed il suo odio senza creare niente che non fosse un arazzo di rabbia e di fretta. Ho visto gambe e muri contro i quali c?è solo rancore nascosto dalle grida. Insoddisfazione e insicurezza. Cucire, cucire, cucire. Ay che bello sarebbe! Ay corazon che fortuna saper cucire! Il gatto e la cavalletta cantare accompagnati dal canto di un topolino mentre le stelle illuminano i passi di due amanti. Sulla sedia bianca qualcuno sta ancora cucendo tentando di mediare tra la confusione ed il buon gusto. Imparare da nonna vita è l?unico sogno…

Les Abitantes de Ferruge….

3 Gennaio 2007 4 commenti

Che poi mica si scrive così..ma vogliamo pur iniziare questo nuovo anno in una maniera che s’intoni con chi scrive su questo blog. Questo blog. Ecco.
Ebbene amici miei e non amici miei BUon AnnOOO!!!!
Auguriamocelo. Auguriamoglielo. Auguriamoglielelelo. Si. BEne.
Ho iniziato. Ho interrotto l’interruzione. Che poi si può vedere un blog che non ha un post per Natale!??!??! MA si può vedere un blog che non ha un post per il nuovo Anno!!?!????! NONONO!!^!!^ Non può essere. E invece ce l’ho fatta. Ho fatto del mio blog veramente il mio posticino personale dove scrivo ciò che conta veramnete di essere scritto e ciò che sento veramente di dover scrivere. Mica facile. Mica semplice. Come ho già detto diverse volte i meccanismi di questo oggetto di uso personale possono nuocere gravemente alla salute. Prendi me. Una su due prendo delle batoste a giraci per una mezzoretta. Va controllato. Va razionalizzato. Non siamo più bambini e questi sentimenti troppo forti ci fanno male. Ci si è ristretto troppo il cuore…bisogna allenarlo. E questo anno. No via. Niente propositi. Niente proposte. Mi aspetterò. Niente aspettative. Ho già inizato a viverlo a modo mio questo nuovo anno e voglio vedere dove arriverò. Dove andrò ma soprattutto cosa costruirò senza combinare disastri. Che se poi ne combinerò non è più colpa mia. Ho capito. E’ colpa sua. eheh Colpa di chi? Di quello accanto a me! No, volevo dire di quello vicino a te!
Assidui preparatevi sarò acida come mai e romantica come sempre . Sarò Senza senso. Perchè questo è o non è il mio fottutissimo blog?????
Ed io sono o non sono così dannatamente incastrata in questo mio mondo!?!??
Si. E ci sto anche dimorto bene. (con la RRRRR)
ne sont pas que un archibuge…
Ho scritto queste du frasette di una bella canzoncina ,così, anche se so che sono frasi grammaticalmente scorrette perchè me ne frego. MI piace troppo il suono.
VIsto come si fa…
Buona Befana. CHe i dolci vi portino tante odiose carie anche a voi assidui miei…non c’è cosa più felice della gomma bianca delle scarpine che si scioglie sulla lingua e la parte colorata che si attacca ai denti mentre le prime carie incominciano a cantare l’inno alla gioia!
AUGURIIIIIIII A VOI!!Auguri alla signora che vien di notte….

Parlerò di sesso…

12 Dicembre 2006 3 commenti


L?egoismo è tabù.
Ricordo quella luce calda e accogliente.
Ricordo il calore che saliva mescolandosi agli odori della sua pelle. Ed il sapore delle fragole. Ricordo questo.
Per me baciare la schiena di un uomo e scendere pian piano mentre i brividi seguono il mio movimento è una delle sensazioni che mi da più piacere. Sentire che mentre lo baci il tuo corpo nudo sopra il suo lo sfiora leggermente. Tu lo senti e lui sente te con l?unica differenza che non ti vede, lo spii, immagini i cambiamenti del suo viso e come sorriderà di felicità. Il gioco mi da piacere. Immaginare insieme mi da piacere. Occhi negli occhi mentre premi le tue unghie nei suoi muscoli e sentirti piccola e indifesa questo mi placa. Decidere il come mi eccita e parlarne con la bocca leggermente poggiata al lobo di un suo orecchio mi diverte. E poi lasciarsi andare e resistere nuovamente. Ma del sesso non si parla?si può ricordare. Del sesso non si deve parlare. A volte si può scrivere nascosti in camera di come vorremmo che sia ma il sesso si fa. Le parole non lo consacrano tanto quanto il sudore.